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Guardia aerea svizzera di soccorso Rega, alla pagina iniziale

Indispensabili specialisti dietro le quinte

La flotta della Rega è pronta a intervenire 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Deve quindi essere sempre in ottime condizioni. Ciò è garantito da oltre 50 specialiste e specialisti che organizzano ed eseguono la manutenzione degli aeromobili. Ecco come si svolge il loro lavoro nell’officina di manutenzione della Rega.

 

Affinché le dettagliate prescrizioni per la manutenzione dei jet e degli elicotteri vengano rispettate in ogni momento e che la flotta sia comunque pronta a intervenire, è necessaria una pianificazione meticolosa. L’obiettivo principale consiste nel ridurre al minimo possibile il tempo d’inattività nell’hangar, garantendo massima sicurezza e qualità, in modo che gli aeromobili siano di nuovo pronti a intervenire prima possibile. La procedura nell’officina di manutenzione si svolge come segue.

1. Il piano annuale

Ognuna delle due persone nominate per il mantenimento dell’aeronavigabilità redige un piano annuale con gli interventi di manutenzione previsti per i 20 elicotteri e i tre jet ambulanza, in cui è definita in modo chiaro la frequenza: dopo un determinato numero di ore di volo o di mesi, è necessaria la manutenzione. Per l’Airbus Helicopters H145, ogni 400 ore di volo o dopo 12 mesi, per l’AgustaWestland Da Vinci ogni 200 ore di volo o dopo sei mesi. Le prescrizioni vanno rispettate con rigore. Se però la Rega svolge molte missioni, gli intervalli s’accorciano e la pianificazione va adeguata, tenendo conto anche dei difetti imprevisti e dell’addestramento degli equipaggi.

Un controllo periodico di minor entità sul Da Vinci richiede circa sette giorni, sul jet ce ne vogliono cinque. Per un controllo più complesso, come quello previsto ogni quattro anni per i jet Rega, ci vogliono invece da uno a due mesi.

2. Il pacchetto di lavoro

Basandosi sul piano annuale, il responsabile della gestione della flotta prepara un «pacchetto di lavoro», che contiene i documenti con le informazioni dettagliate per la manutenzione dell’aeromobile. Il pacchetto viene creato circa tre settimane prima della manutenzione, affinché gli addetti alla logistica nel magazzino possano fornire il materiale necessario. Il pacchetto di lavoro viene quindi trasmesso al cosiddetto supervisore, un superiore nella manutenzione degli aeromobili, che guida i collaboratori attraverso i lavori da eseguire ed è responsabile dell’intero processo.

3. La manutenzione del jet ambulanza

Dopo ogni missione per i pazienti, i jet ambulanza rientrano nell’hangar del Centro Rega. I meccanici di jet li vedono quindi quasi ogni giorno e conoscono molto bene le condizioni in cui si trovano gli aerei. Avendo uno scambio regolare con le pilote e i piloti di jet, sono sempre ben informati e possono risolvere immediatamente eventuali problemi oppure guasti minori.

4. La manutenzione dell’elicottero di soccorso 

Nell’hangar del Centro Rega, gli elicotteri di soccorso sono invece una presenza più rara. Quando da una base raggiungono l’hangar per la manutenzione, dopo l’atterraggio i meccanici eseguono un «incoming check». Durante una prova al suolo, controllano tutti i sistemi, compresi i motori accesi, registrano i parametri, ispezionano visivamente l’elicottero per individuare la presenza di danni, risolvendo eventuali anomalie il più rapidamente possibile.

5. Il controllo successivo

Dopo che i meccanici hanno completato la manutenzione e il controllo dell’elicottero o del jet secondo le prescrizioni del pacchetto di lavoro, il supervisore verifica quanto eseguito. Nel caso dell’elicottero, seguono una prova al suolo e un volo di controllo tecnico, durante il quale il meccanico d’elicotteri vola con il pilota collaudatore della Rega. Insieme verificano tutti i sistemi e misurano le vibrazioni sul sistema del rotore. Segue un controllo del verricello per verificarne il funzionamento: viene calato e riavvolto completamente e, durante un volo di controllo, viene testato con dei pesi.

I meccanici di jet possono accendere da soli i motori, avviare i sistemi e controllarli. È un lavoro per il quale non è necessaria la presenza di un pilota, ma i meccanici devono essere in possesso di un’autorizzazione supple mentare.

6. Di nuovo in missione

Quando sono stati completati con successo i lavori e tutti i controlli necessari, un supervisore certifica l’idoneità dell’elicottero o del jet. A questo punto, gli aeromobili sono di nuovo pronti a intervenire e possono decollare per i pazienti.