Rega – Guardia aerea svizzera di soccorso

«E d’un tratto feci una brutta caduta con la bici»

Sei all’estero e non desideri altro che tornare a casa: Ascoltate la storia Rega di Matteo Pio-Loco, 18, a Mallorca.

 

Era esausto dall’allenamento eppure andò a tutta velocità: Matteo Pio-Loco, un talentato giovane triatleta era in un campo estivo a Mallorca quando durante una discesa toccò la ruota posteriore della bici da corsa d’un compagno e fece un volo di 20m atterrando a testa in avanti. Gravemente ferito lo ricoverano in un ospedale di Mallorca e dopo due giorni di sofferenza è rimpatriato con un nostro jet ambulanza.

La Rega riporta in Svizzera ogni anno oltre 1100 pazienti come Matteo Pio-Loco da ogni parte del mondo. La somma di tutti i chilometri percorsi dalle tre aeroambulanze ogni anno equivarrebbe a 65 giri del mondo. In media decollano due jet al giorno e quasi tutti giorni la Rega riporta in Svizzera anche pazienti a bordo di aerei di linea.

Il soccorso aereo medicalizzato, necessario come nel caso di Matteo Pio-Loco, è possibile solo con il sostegno finanziario di sostenitrici e sostenitori. Entrate anche voi a far parte di questa comunità e contribuite affinché la Rega possa riportare in Svizzera velocemente e in modo professionale le persone infortunate all’estero. Grazie del vostro sostengo.

La base del nostro aiuto è la vostra solidarietà.

Ovunque e sempre: la Rega è sul posto con la medicina d’urgenza. Anche per voi. Ogni anno la Rega soccorre circa 9000 persone con i suoi elicotteri di salvataggio e con i jet ambulanza riporta in patria oltre 1200 pazienti dall’estero.

Ma chi paga gli equipaggi di soccorso e gli aeromobili, pronti giorno e notte per le emergenze? Non sono né la Confederazione né i cantoni, bensì le sostenitrici e i sostenitori a garantire con le loro quote la disponibilità della Rega. Contribuite anche voi affinché ogni anno possiamo salvare innumerevoli vite. Se mai fosse il caso, anche la vostra. Grazie di cuore per il vostro sostegno.

Diventate sostenitori ora